SILENT SALENTO è un percorso, una trama che lega e intreccia luoghi e saperi, spazi e testimonianze, sguardi e suggestioni.
Un racconto di un territorio che predilige le strade meno battute, percorrendo sentieri inconsueti, alla ri-scoperta di un patrimonio interiore ed esteriore cui mettersi in ascolto.
Storie di un’umanità e visioni di paesaggi che restituiscono un’identità preziosa. Una memoria del passato e del presente per costruire la “memoria del futuro”.

I LUOGHI

Otranto | Il faro di Punta Palascia

Vista del faro al tramonto

Punta Palascia: dove il giorno ha inizio
In questo lembo estremo di roccia pugliese, il tempo sembra sospeso in un’attesa immobile. Il silenzio qui non è assenza di suono, ma il respiro profondo del mare che si infrange sulla scogliera, ripulendo i pensieri dal rumore del mondo. È il luogo della luce assoluta: quella bianca e accecante della torre che svetta contro il blu, e quella del primo raggio di sole che bacia l’Italia, sorgendo dalle acque dell'Adriatico. Chi giunge qui, tra l’odore di sale e il vento di tramontana, cerca una ri-nascita. Davanti all'orizzonte infinito, ci si spoglia del superfluo per ritrovarsi integri, pronti a ricominciare con la chiarezza che solo l'alba più remota sa donare.


Qui, dove il primo sole d’Italia dissolve le ombre della notte, ogni sguardo verso l’orizzonte è una promessa di nuovo inizio.

GLI INCONTRI

Renzo Buttazzo

La casa-laboratorio di Renzo Buttazzo è un luogo in cui il silenzio accompagna. Accompagna i passi, accompagna le parole, accompagna la materia. Il silenzio accompagna il momento della creazione di ogni artista, e qui sembra precederlo, come se fosse già lì ad aspettare. Non appena varcato il portone, lo spazio si apre in un sentiero dipanato tra una distesa d’erba, una continuità inframmezzata da alberi di mandarini, limoni, materiali da essere assemblati e dalle creazioni. Non c’è un ordine espositivo, non c’è un percorso imposto. C’è piuttosto una coabitazione: natura, attesa, forma.


… la forma emerge piano, come se dovesse restituire alla pietra la luce che trattiene. Il silenzio non è assenza. È ascolto. È tempo concesso alle cose.

Chi sono, cosa faccio qui

Bibliotecario e operatore culturale, nell’ambito del progetto Silent salento mi occupo della cura del sito dedicato, raccogliendo i materiali e i contenuti prodotti dai colleghi  e condividendo le scelte editoriali e stilistiche per valorizzarli.

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